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Ricetta elettronica: come funziona

Da qualche anno la ricetta medica tradizionale, di colore rosso, ha lasciato il posto alla nuova ricetta elettronica: come funziona e cosa cambia per i pazienti? Il suo funzionamento è piuttosto semplice e i vantaggi sono innegabili. Durante la quarantena questa ricetta dematerializzata ha permesso anche di ridurre gli spostamenti e quindi i rischi di contagio da Covid-19.

Scopriamo allora se la ricetta elettronica va stampata, come si legge, come si scarica e come è possibile usarla per prenotare le visite mediche o acquistare i medicinali in farmacia.

Ricetta telematica: come funziona

La ricetta medica elettronica fa parte di un progetto più ampio che ha lo scopo di modernizzare e rendere più efficiente il Servizio Sanitario Nazionale. È per la stessa ragione che è nata la Tessera Sanitaria che oggi possiamo usare anche al posto del codice fiscale.

Se qualche anno fa il medico poteva usare il suo libretto con le classiche ricette rosse, oggi i dottori hanno l’obbligo di compilare online le ricette elettroniche, attraverso il sistema centralizzato di SOGEI. In questo modo ad ogni ricetta viene assegnato un codice univoco e valido a livello nazionale. Si tratta del numero della ricetta elettronica o NRE.

Il paziente che chiede al medico la prescrizione di un farmaco o l’impegnativa per prenotare visite mediche o altre prestazioni sanitarie, riceve un promemoria cartaceo. Qui è riportato il numero NRE, il codice fiscale del paziente e la prescrizione.

Attraverso il codice fiscale, il sistema telematico risale in automatico alle informazioni relative ad eventuali esenzioni. Visto che la nuova ricetta elettronica è valida su tutto il territorio nazionale, il paziente può far valere l’esenzione anche in una Regione diversa da quella di residenza.

Ma come funziona la ricetta elettronica? Va stampata? Il formato cartaceo, grazie all’ordinanza del 19 marzo 2020, non è più necessario, ma è sufficiente comunicare il numero NRE che identifica la ricetta in modo univoco.

Ricetta elettronica: validità e scadenza

La ricetta telematica è soggetta ad una scadenza e questa varia a seconda che il medico abbia prescritto un farmaco oppure una prestazione sanitaria. Quando il medico emette la ricetta per prescrivere un farmaco, la ricetta elettronica ha una durata di 30 giorni.

Trascorsi 30 giorni dalla data di emissione, il sistema telematico blocca la ricetta. Non sarà quindi più possibile usarla per acquistare il medicinale in farmacia. È bene quindi fare attenzione alla scadenza e quando non si trova il tempo di andare in farmacia, si dovrebbe delegare l’acquisto del farmaco.

La scadenza della ricetta elettronica è di un anno quando viene utilizzata per prescrivere visite mediche o esami diagnostici. In questi casi bisogna fare attenzione alla priorità della ricetta. Una prenotazione tardiva potrebbe far perdere la priorità (sebbene la ricetta resti comunque valida per 365 giorni dall’emissione):

  • Ricette con priorità B: la prenotazione va effettuata entro 15 giorni dall’emissione;
  • Priorità D: le ricette prevedono la prenotazione entro 30 giorni per le visite specialistiche ed entro 60 giorni per gli esami diagnostici;
  • Ricette con priorità P: la prenotazione è prevista entro 180 giorni.

Per prenotare le visite e gli esami, bisogna utilizzare i canali predisposti dalla Regione di residenza. Si può trattare di una prenotazione online, tramite app, telefonica o da effettuare in farmacia o presso gli sportelli del CUP.

Ricetta elettronica farmacia

La ricetta elettronica in farmacia

Quando vai in farmacia con il promemoria cartaceo della ricetta elettronica, il farmacista si collega al sistema telematico SOGEI e inserisce il numero NRE della ricetta. Quest’operazione in genere va eseguita con un lettore ottico, che rende la procedura ancora più semplice e veloce.

Utilizzare la ricetta elettronica dopo il Covid è diventato ancora più semplice. Con l’ordinanza del 19 marzo 2020, il promemoria cartaceo non è più necessario. Per acquistare un farmaco o prenotare una visita medica, è sufficiente comunicare il Numero della Ricetta Elettronica o NRE.

La modifica legislativa si è resa necessaria per ridurre gli spostamenti delle persone e quindi limitare i rischi del contagio durante e dopo la quarantena. Il medico che emette la ricetta, può infatti comunicare il numero NRE tramite posta elettronica, SMS oppure per telefono.

Chi non può o vuole evitare di recarsi dal medico, oggi ha l’opportunità di ottenere la ricetta elettronica senza muoversi da casa. Si tratta di una novità che semplifica la vita a chi ha problemi di mobilità o è ammalato e non vuole o non può delegare un familiare.

Evitare gli spostamenti grazie alla ricetta telematica

Un modo ulteriore per limitare gli spostamenti ed evitare la fila in farmacia, è richiedere la consegna dei farmaci a domicilio. Chi ha bisogno di farmaci ricorrenti, può affidarsi a Farmascooter, che con i suoi scooter ecologici consegna i medicinali a domicilio 4 volte al mese.

Quando ti affidi a Farmascooter, ti basta comunicare semplicemente il numero NRE della ricetta elettronica e un operatore farà la fila in farmacia al posto tuo. I medicinali ti vengono consegnati a casa nel giorno concordato e in una busta chiusa, così la tua riservatezza è al sicuro.

I servizi di Farmascooter sono disponibili in diversi Comuni del Lazio e sono in costante ampliamento. Infatti da oggi è disponibile anche la consegna urgente dei farmaci, effettuata entro 3 ore dalla chiamata. Clicca qui per sapere se Farmascooter è già presente nel tuo Comune.

Ricetta elettronica: come funziona in caso di annullamento

La ricetta online emessa dal medico si può annullare e in genere è proprio il medico ad effettuare l’annullamento. Quest’operazione è possibile solo se nessuna farmacia o struttura sanitaria l’ha presa in carico.

Per annullare la ricetta elettronica, il medico deve inserire una causale, che sarà diversa a seconda che si debbano modificare solo i dati contabili oppure si tratti dell’annullamento totale della ricetta.

Non succede di frequente che una ricetta telematica venga annullata, perché i medici sono sempre più scrupolosi in fase di emissione. Infatti, tramite il sistema telematico, è possibile rilevare eventuali abusi senza alcuna difficoltà.

Questo è uno dei tanti vantaggi della nuova ricetta elettronica, ma i benefici più apprezzati dai pazienti restano la semplicità di utilizzo e la possibilità di richiederla anche dal divano di casa. Benvenuta comodità!

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