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Genitori anziani e obblighi dei figli

Quando si tratta di genitori anziani e obblighi dei figli, c’è sempre una grande confusione. Le legge prevede con chiarezza quali sono i doveri dei genitori verso i figli, ma non il contrario. Facciamo allora chiarezza su questi obblighi, scopriamo in cosa consistono e cosa comporta la loro violazione.

 

Quali sono i doveri dei figli verso i genitori

Gli obblighi dei figli nei confronti dei genitori non sono trattati in modo esplicito dalla legge. Tranne che in alcuni casi, il mantenimento dei genitori anziani da parte dei figli non è previsto, neanche quando l’anziano percepisce una pensione molto bassa.

Non sono previsti obblighi di questo tipo neppure nell’ipotesi in cui l’anziano non sia in grado di gestire il proprio denaro, ma lo spenda nel gioco oppure lo regali con troppa facilità a terze persone.

Solo nel caso in cui l’incapacità dell’anziano genitore di amministrare il proprio denaro sia evidente, la legge prevede che sia nominato un amministratore. Si può trattare del figlio o di una terza persona, che si occuperà di guidare l’anziano nella gestione del denaro.

Non si tratta quindi di obblighi dei figli nei confronti dei genitori, ma piuttosto di una soluzione ideata dal legislatore per tutelare il patrimonio familiare. Però sappiamo bene che nel rapporto tra genitori anziani e figli, le implicazioni non sono solo economiche, ma anche morali e affettive. Queste ultime, però, non sono prese in considerazione dalla legge.

Spesso i genitori avanti con gli anni hanno bisogno della vicinanza dei figli e della loro assistenza morale. L’anziano che non sia in grado di badare a se stesso, deve ricevere dai figli l’aiuto di cui ha bisogno.

Sebbene la legge non preveda dei precisi doveri morali dei figli verso i genitori, punisce l’abbandono di incapace anziano con molta severità. Del resto nell’art. 3 della stessa Costituzione si fa riferimento ai doveri di solidarietà sociale, che trovano applicazione anche nell’ambito della famiglia.

genitori anziani obblighi dei figli

Il mantenimento del genitore anziano

Quando un genitore è anziano, i doveri dei figli in merito al suo mantenimento sono previsti sono in alcune ipotesi. In realtà non si tratta di un vero e proprio obbligo di mantenimento, ma piuttosto dell’obbligo di versare periodicamente gli alimenti.

La differenza tra mantenimento ed alimenti è innanzitutto di tipo quantitativo. La somma necessaria per il mantenimento può essere più corposa, mentre quando si tratta di alimenti, in genere si fa riferimento solo al denaro necessario per garantire vitto e alloggio.

Inoltre, l’obbligo di versare gli alimenti al genitore scatta solo quando l’anziano si trovi in una situazione di difficoltà oggettiva e non sia nelle condizioni di provvedere al suo sostentamento. L’esempio tipico è quello dell’anziano non autosufficiente e disabile, che non sia in grado di procurarsi il denaro per mangiare.

Questi doveri dei figli verso i genitori vengono distribuiti in basa alla capacità economica di ciascun figlio. Questo significa che tutti i figli devono contribuire agli alimenti, ma lo faranno in misura proporzionale alla loro situazione economica.

Può quindi succedere che un figlio versi per gli alimenti una quota maggiore del fratello o della sorella, perché la sua situazione economica è migliore.

L’obbligo di mantenere il genitore anziano può derivare anche da una situazione diversa. È il caso, ad esempio, del genitore che ha ceduto la proprietà di un immobile o la nuda proprietà al figlio in cambio di un vitalizio. In questo caso l’anziano conserva comunque il diritto di usufrutto sull’immobile.

Si tratta di un vero e proprio contratto tra figlio e genitore, che prevede diritti e obblighi per entrambe le parti. Non è quindi un obbligo di mantenimento legato al vincolo di parentela tra i due.

Genitori anziani: obblighi dei figli conviventi e non

Gli obblighi dei figli verso i genitori anziani di cui abbiamo parlato finora, riguardano l’ipotesi in cui genitori anziani e figli non vivano sotto lo stesso tetto. La situazione cambia quando invece c’è la convivenza.

A questo proposito l’art. 315 bis del codice civile prevede che il figlio deve contribuire al mantenimento della famiglia finché convive con essa. Questo contributo è proporzionato alle sue capacità e al reddito.

Quindi, il figlio convivente è obbligato a provvedere al mantenimento del genitore, se questo non è in grado di farsi carico del proprio sostentamento. Questo obbligo dura finché c’è convivenza tra genitori e figli. Quando il figlio va a vivere altrove, non esiste più alcun obbligo di mantenimento, anche se l’anziano si trova in difficoltà economiche.

In questo caso possono scattare, però, i doveri morali dei figli verso i genitori di cui abbiamo parlato prima. Vediamo allora quali sono le conseguenze di una violazione di questi doveri da parte dei figli.

La violazione dei doveri di un figlio verso i genitori

Ogni obbligo previsto dalla legge implica anche delle conseguenze in caso di violazione. Anche i doveri dei figli verso i genitori non fanno eccezione, nonostante si tratti di un legame di parentela molto stretto.

Il figlio che non provvede al versamento degli alimenti verso il genitore o che lo abbandoni in uno stato di bisogno, è punito con la reclusione fino a 12 mesi e con una multa da 103 a 1.032€, in base alla gravità della situazione.

L’inadempimento dell’obbligo costituisce un vero e proprio reato previsto dall’art 570 del codice penale. Si tratta del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, ma non è l’unico reato a cui può andare incontro un figlio inadempiente.

Se un figlio non provvede a fornire un’adeguata assistenza ai genitori anziani, anche per mezzo di terze persone, può incorrere nel reato di abbandono di persone incapaci, previsto dall’art. 591 del codice penale.

La sanzione è la reclusione da 1 a 6 anni quando l’anziano subisce una lesione personale in conseguenza dell’abbandono. In caso di morte dell’anziano genitore è prevista invece la reclusione da 3 a 8 anni.

Questo reato si configura, ad esempio, quando i figli lasciano solo a casa un genitore anziano che non sia in grado di provvedere a se stesso. Una situazione simile mette in pericolo l’anziano incapace o invalido. Il legislatore ha previsto questo reato proprio allo scopo di tutelare i soggetti più deboli.

Prendersi cura dei genitori anziani non è sempre facile e a volte i figli che li assistono hanno bisogno di un aiuto esterno alla famiglia. Nella maggior parte dei casi di tratta di una badante di fiducia a cui affidare la cura dei genitori.

Un altro aiuto prezioso per i figli con genitori anziani proviene dai servizi di consegna a domicilio, che permettono di risparmiare tempo e migliorare l’organizzazione degli impegni familiari. La consegna a domicilio dei farmaci è ideale, ad esempio, quando l’anziano ha bisogno di farmaci ricorrenti, che vengono consegnati con puntualità a casa o in ufficio.

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