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Anziano non autosufficiente: cosa fare?

Nonostante l’avanzare dell’età, alcuni anziani riescono a conservare la propria autonomia, ma purtroppo non è così per tutti. Che si tratti di problemi legati all’anzianità o all’insorgere di una malattia, quasi sempre sono i figli a farsi carico di un anziano non autosufficiente. Cosa fare in questi casi?

Quando i figli lavorano e fanno fatica a dividersi tra l’ufficio e gli impegni di lavoro, bisogna trovare delle soluzioni valide e sostenibili nel tempo. Esistono diversi modi per garantire all’anziano non autosufficiente la necessaria assistenza. Scopriamo insieme quali sono e come funzionano.

Assistenza anziani non autosufficienti

I figli hanno il dovere di assistere i genitori anziani e farsi carico delle loro necessità, che si tratti di esigenze di salute, economiche o di altro tipo. Come i genitori si prendono cura dei figli finché non diventano adolescenti e poi adulti, arriva un momento in cui si invertono i ruoli e sono i figli ad offrire agli anziani non autosufficienti quello di cui hanno bisogno.

Quando i figli non si fanno carico dell’assistenza agli anziani genitori, violano un preciso obbligo di legge e possono incorrere nel reato di abbandono di persona incapace o nella violazione dell’obbligo di assistenza familiare.

Se gli impegni familiari e lavorativi non permettono ai figli di accudire gli anziani in casa, è possibile delegare questa importante attività ad altre persona di fiducia. L’assistenza degli anziani a domicilio è una delle soluzioni da prendere in considerazione, vediamo quindi come funziona e se e quando è possibile usufruire dei servizi dell’Asl.

Assistenza anziani a domicilio: i servizi dell’Asl

Quando si sceglie di assistere nel suo domicilio l’anziano non autosufficiente, cosa fare? In questi casi il primo passo è rivolgersi ai servizi sociali del proprio Comune, per conoscere i servizi a cui l’anziano ha diritto.

Questi servizi possono variare in base al Comune e in genere vengono erogati tramite le Asl territoriali oppure tramite cooperative sociali o enti privati. A seconda delle necessità della persona anziana non autosufficiente, l’assistenza può essere di diverso tipo:

  • Aiuto nella preparazione e assunzione dei pasti;
  • Servizi di telesoccorso che prevedono l’intervento di operatori in caso di necessità;
  • Assistenza da parte di un infermiere;
  • Trasporto verso le strutture mediche, ad esempio per effettuare delle visite specialistiche;
  • Contributi di carattere economico, che si possono usare anche per assumere una badante;
  • Altri tipi di assistenza di cui il Comune può farsi carico.

Sono servizi che hanno una grande utilità quando i figli non sanno proprio cosa fare con un anziano non autosufficiente. Gli assistenti sociali in genere sanno indirizzare la famiglia verso la soluzione più adatta alla situazione e ai bisogni dell’anziano.

 

Anziano non autosufficiente cosa fare

Anziani non autosufficienti: cosa fare quando si vuole assumere una badante

Accudire l’anziano nel suo domicilio ha il vantaggio di permettere alla persona di restare nel luogo che gli è più familiare, in modo che si senta sempre al sicuro e a proprio agio. È per questa ragione che molte famiglie si affidano ad una badante.

La scelta della badante spesso non è facile, perché bisogna superare le proprie paure e dare fiducia ad una persona che si conosce appena. Per fortuna il lavoro di selezione può essere delegato a delle strutture private come Privatassistenza, che possono contare su un database di persone che hanno già dimostrato la propria affidabilità e competenza.

Questi assistenti per anziani in genere si fanno carico di una grande varietà di mansioni, che cambiano in base al livello di autonomia dell’anziano o a seconda della sua patologia. La badante dovrà fare compagnia alla persona che assiste, occuparsi della sua igiene personale, dare le medicine e segnalare alla famiglia qualunque variazione del suo stato di salute.

Tra i compiti della badante rientra anche quello di tenere la casa pulita e in ordine, preparare e somministrare i pasti e mettere il pannolone quando è necessario. I figli dell’anziano devono mettere per iscritto tutte le mansioni, così da gestire senza problemi il rapporto di lavoro.

Se l’assistenza per anziani dev’essere continuativa, la famiglia può offrire alla badante vitto e alloggio. Se invece i familiari riescono ad accudire l’anziano per una parte della giornata, si può assumere la badante ad ore.

Anziano solo non autosufficiente: cosa fare per affidarlo ad un Rsa

Finora abbiamo visto i vantaggi dell’assistenza a domicilio dell’anziano non autosufficiente, ma esiste anche un’altra soluzione: quella di richiedere il ricovero presso una Rsa. In genere sono gli stessi medici che hanno in cura l’anziano a consigliare questa soluzione in caso di demenza senile.

Quando a causa della demenza senile, la persona non è più in grado di mangiare in modo autonomo o camminare, presso una Rsa può essere seguito h24. Per ottenere il ricovero, è necessario ottenere il certificato di non autosufficienza dal medico dell’Asl e saranno poi i servizi sociali del Comune a gestire la pratica dal punto di vista burocratico.

Gli anziani che hanno una diagnosi certificata di demenza, hanno diritto al voucher demenze. Questo voucher si può attivare tramite il medico di famiglia, l’Asl territoriale o gli stessi assistenti sociali del Comune.

Aiuto anziani in caso di morbo di Alzheimer

Quando la patologia che rende la persona non autosufficiente è il morbo di Alzheimer, l’assistenza anziani a domicilio è molto difficile da gestire per lunghi periodi di tempo. È una patologia che colpisce la persona non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale, fino a che non è più in grado di far fronte alle proprie necessità quotidiane.

Quando compaiono i sintomi dell’Alzheimer, si possono valutare diverse soluzioni, come l’assunzione di una badante o il ricovero in una Rsa. Per chi è in possesso dei requisiti di reddito, questi servizi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per presentare la relativa richiesta, bisogna rivolgersi anche in questo caso ai servizi sociali del Comune o in alternativa al Centro di Assistenza Domiciliare dell’Asl.

Qualunque sia la patologia o la problematica dell’anziano, sono sempre molto apprezzati i servizi e gli aiuti che danno respiro alle famiglie. Uno di questi servizi è senza dubbio la consegna a domicilio dei farmaci che servono all’anziano.

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