L’Alzheimer e i primi sintomi

Il morbo di Alzheimer è una malattia degenerativa, che si aggrava nel tempo fino a stravolgere la vita quotidiana dell’intera famiglia. Riconoscere l’Alzheimer e i primi sintomi è di grande aiuto, perché una diagnosi precoce permette di iniziare presto le cure necessarie e programmare il futuro, prima che la malattia prenda il sopravvento.

In questa breve guida passeremo in rassegna i primi sintomi dell’Alzheimer, le modalità e i test per riconoscere la malattia e come avviene la diagnosi. Ogni patologia comporta delle difficoltà, ma con il supporto dei medici e le informazioni giuste, i figli del malato hanno tutti gli strumenti necessari per affrontare la malattia nel modo migliore.

I primi sintomi dell’Alzheimer

Nella fase iniziale dell’Alzheimer, i primi sintomi sono piuttosto lievi e non è facile riconoscerli. Spesso comincia tutto con piccole dimenticanze, le parole restano sulla punta della lingua ma poi di dimenticano e capita di porre le stesse domande più volte. Le date importanti e gli eventi non si ricordano più e si scorda anche la posizione degli oggetti di uso quotidiano, creando dei piccoli equivoci in famiglia.

Come riconoscere l’Alzheimer se i sintomi iniziali sono così lievi? Anche un periodo di stress o di particolare stanchezza può portare a dimenticare le cose e magari ad essere un po’ più sbadati del solito. Quando arrivano i primi sospetti, è il caso di iniziare a pensare ai test per l’Alzheimer, in modo da confermare o escludere del tutto il dubbio che si tratti proprio di questa patologia.

Prima di vedere in cosa consistono i test e come si arriva alla diagnosi, cerchiamo di capire quali sono i primi sintomi dell’Alzheimer.

#1 Problemi di memoria legati all’Alzheimer

Le difficoltà di memoria sono un campanello d’allarme da non sottovalutare, soprattutto quando questi problemi diventano frequenti. Queste dimenticanze possono causare degli inconvenienti nella quotidianità, come quando la persona non riesce a trovare il portafogli o le chiavi della macchina.

Dei piccoli lapsus possono capitare a tutti, soprattutto con l’avanzare degli anni. Quando si tratta solo di un cambiamento dovuto all’età, in genere basta fare un piccolo sforzo per ricordare la data di un compleanno o di un evento importante. Se invece il problema è più frequente, si potrebbe trattare di Alzheimer.

primi sintomi Alzheimer

#2 Difficoltà a riconoscere luoghi familiari o ad orientarsi nel tempo

Tra i primi sintomi di Alzheimer c’è anche un generale disorientamento spazio-temporale. La persona in questione fa fatica a riconoscere dei luoghi o dei tragitti che gli sono familiari e può capitare anche di perdersi per strada o dimenticare come si è arrivati in un determinato luogo.

Questa confusione a volte non riguarda solo lo spazio, ma anche il tempo. Non ricordare qual è il giorno, il mese o anche la stagione attuali è un segnale da non trascurare. In genere chi è affetto da questa patologia può avere difficoltà anche a capire qualcosa se non è accaduto da pochissimo tempo.

#3 Difficoltà a comprendere un concetto o ad esprimerlo

Per i malati di Alzheimer è piuttosto difficile partecipare ad una conversazione lunga. Può capitare di ripetere due volte lo stesso concetto oppure di interrompere a metà il discorso, senza avere idea di come continuare il discorso. Viene meno la concentrazione e anche capire cosa dicono gli altri è tutt’altro che facile.

Sembra che le parole restino sulla punta della lingua e poi sfuggano via. In alcuni casi anche le cose di uso comune vengono chiamate in modo sbagliato, come se non si ricordasse qual è il loro nome corretto.

#4 Ridotta capacità di risolvere i problemi

Anche le difficoltà ad organizzare gli impegni della giornata sono uno dei primi sintomi di Alzheimer. I compiti dettagliati e che comprendono diversi passaggi, come seguire gli step di una ricetta, diventano difficili. In caso di Alzheimer risulta complesso anche eseguire delle operazioni matematiche o gestire la contabilità domestica.

Si dimenticano le regole di un gioco che si conosce molto bene e la capacità di risolvere i problemi si riduce gradualmente. La gestione degli imprevisti in modo autonomo in questi casi diventa una vera sfida.

#5 Riduzione della capacità decisionale

Tra i sintomi dell’Alzheimer si registra anche una certa difficoltà a prendere decisioni in modo assennato. La capacità di giudizio inizia a vacillare e la persona che si trova nelle prime fasi della patologia potrebbe decidere, ad esempio, di fare degli acquisti che normalmente non farebbe mai.

Anche la cura della persona diventa meno importante, al punto che il malato potrebbe decidere anche di uscire di casa in pigiama o con vestiti non adatti alla situazione.

#6 Apatia e riduzione della vita sociale

Chi è affetto dalla patologia perde la motivazione a compiere le normali attività, come ad esempio dedicarsi al suo passatempo preferito. Questa generale apatia riguarda sia le azioni quotidiane, ma anche le conversazioni, che si evitano volentieri.

Di conseguenza la vita sociale si riduce gradualmente e sempre più spesso la persona si ritrova a dormire di più o a compiere attività passive, come ad esempio guardare la televisione molto più del solito.

#7 Personalità e umore cambiano

L’Alzheimer tra i sintomi iniziali ha anche un graduale cambiamento della personalità, che viene notato sempre più spesso dai familiari. Il malato diventa più suscettibile, sospettoso e ansioso. Tutte le situazioni che lo portano ad uscire dalla zona di comfort vengono evitate molto volentieri.

Capita quindi di uscire di casa sempre meno spesso e quando la persona non può proprio evitare di trovarsi in un luogo sconosciuto, emergono sensazioni di paura, ansia e confusione.

#8 Problemi alla vista non strettamente legati all’invecchiamento

Con l’avanzare dell’età è normale avere qualche problema alla vista, ma in genere si tratta di difficoltà che si superano con una visita oculistica e un paio di occhiali. I sintomi dell’Alzheimer comprendono difficoltà visive che impediscono non solo di leggere, ma anche a distinguere correttamente i colori.

Non si riescono a percepire bene le distanze, come se non si riuscisse bene a giudicare le relazioni nello spazio tra gli oggetti. Le patologie all’occhio spesso affliggono il malato di Alzheimer, che lamenta quindi anche sintomi fisici oltre che mentali.

Gli esami per diagnosticare l’Alzheimer

Finora abbiamo visto come si manifesta inizialmente l’Alzheimer, ma quando emerge il sospetto che si tratti proprio di questa patologia, bisogna avvertire il medico curante e avviare tutto l’iter diagnostico. Non esistono degli esami specifici, ma la diagnosi di Alzheimer avviene per esclusione dopo un’analisi attenta delle condizioni fisiche e mentali del paziente.

È bene partire da una visita neuro-psicologica, per prendere in esame tutti i primi sintomi dell’Alzheimer che non sono legati solo all’età. Si valutano quindi le difficoltà con la memoria, il linguaggio e il comportamento generale del paziente nell’affrontare la quotidianità.

Saranno necessari degli esami di laboratorio per escludere l’esistenza di altre patologie che potrebbero comportare una forma di demenza. Per completare il quadro clinico servono anche degli esami strumentali sofisticati: la risonanza magnetica ad alta definizione, la TAC e altri due tipi di tomografia, che sono la SPECT e la PET.

A conclusione di questi esami, l’esito sarà quello di una diagnosi di Alzheimer possibile, probabile o certa. Il medico valuterà se è il caso di intervenire con dei farmaci per l’Alzheimer, ma è bene sapere che non esiste una cura in grado di guarire la malattia, ma solo dei farmaci che possono alleviare alcuni sintomi.

Tra gli obblighi dei figli verso i genitori anziani c’è anche quello di farsi carico non solo della gestione quotidiana delle necessità del genitore affetto da Alzheimer, ma anche di provvedere all’acquisto periodico dei medicinali. È in questi casi che può tornare utile utilizzare un servizio di consegna farmaci a domicilio, che permette di evitare la fila sia dal medico che in farmacia.


 

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